
L’eccellenza dei vini langaroli è un complesso risultato, frutto della ricchezza di un territorio e della maestria di sapienti imprenditori che lo plasmano per dar vita a prodotti unici al mondo.
Il segreto del successo per la nostra famiglia, risiede in molti, diversi elementi. In primis, la terra e la sua unicità che determinano il valore dei vigneti e delle uve che da questo luogo fertile provengono. Questo però non basta, ci vogliono poi la passione e la sapienza dell’uomo nell’elaborarli.
Riccardo negli anni ’30 lo aveva intuito iniziando a produrre vini tipici del territorio ma sono i figli Bruno e Marcello ad aver alzato la posta, iniziando a comprare vigneti nelle aree ora più celebrate del Barolo e del Barbaresco, affrontando così una sfida che ha puntato sulla valorizzazione dell’unicità delle Langhe e sulla qualità dei suoi vini. Oggi i Barolo insieme ai Barbaresco sono le punte di diamante della nostra produzione e poi ci sono le grandi scommesse rivelatesi nel tempo vincenti, come l’Arneis Blangè e la scelta di promuovere la qualità a discapito della quantità anche nella produzione del Moscato. Ultimo fondamentale pilastro del nostro successo è il continuo dialogo tra tradizione e futuro.
Infatti, l’avvento della terza generazione – Alessandro, Federico, Lisa e Roberta – ha introdotto la consapevolezza che anche l’organizzazione, il marketing e l’immagine dell’azienda sono altrettanto fondamentali quanto il prestigio delle produzioni. Con il 2000 inizia una nuova svolta, la nostra attenzione si radica sempre di più al territorio e qui nasce il desiderio di ritornare a pratiche agricole più sostenibili su tutti i nostri vigneti, ormai condotti in certificazione biologica, ma parallelamente prendono forma progetti apparentemente diversissimi volti al raggiungimento di un comune desiderio, valorizzare l’unicità delle nostre Langhe. Nascono prima la Relanghe, piccolo laboratorio dolciario con un ambizioso sogno di filiera totale per la Nocciola piemontese, lavorata e garantita dal noccioleto al prodotto finale; poi si aggiunge Terroirs, un’attenta selezione di vini stranieri unici e preziosi e, in fine, la scommessa sull’alta gastronomia con lo chef Enrico Crippa, che nel 2012 ha coronato il sogno, ottenendo per il
Ristorante Piazza Duomo, le prestigiose 3 stelle Michelin e la sua trattoria attigua La Piola.
In continuo movimento e alla ricerca dell’eccellenza, non solo nel vino ma anche nella bellezza che da sempre cerchiamo di abbinare al nostro lavoro con progetti che spaziano dal design all’arte contemporanea. Di nuovo l’elenco è ricco, a partire dalle etichette commissionate a grandi designer;
cantine dedicate all’accoglienza e alle degustazioni che sono veri gioielli di architettura, come il Cubo di Bricco Rocche o la Cantina Monsordo Bernardina, con l’Acino, una bolla trasparente sospesa sul pendio di filari; o ancora la Cappella del Barolo, affrescata da Sol LeWitt e David Tremlett e le mostre d’arte contemporanea o le installazioni permanenti, firmate da artisti come Kiki Smith, Robert Indiana, Francesco Clemente, Anselm Kiefer, John Baldessarri…Il vino è la nostra vocazione, la bellezza e l’arte la nostra passione, l’innovazione a 360° il nostro segno di distinzione.