Emo Capodilista Giordano

produttori vinoEmo Capodilista Giordano

La proprietà è della nostra famiglia sin dal medioevo. La collina della Montecchia su cui sorge Villa Emo Capodilista, uno dei gioielli architettonici del Veneto e dell’Italia, è di circa 30 ettari, gran parte dei quali investiti a vigneto.

L’Azienda fa parte della denominazione di Origine Controllata Colli Euganei: dei monti di origine vulcanica a 40 Km dal mare che possono essere considerati i Colli di Venezia – basti pensare che Piazza San Marco è lastricata di trachite, la pietra Euganea per eccellenza – e che costituiscono il Parco Regionale omonimo.
Sono molto attento, pur senza cercare nessuna certificazione ufficiale perché la trovo eccessivamente vincolante e per me poco utile, ad utilizzare metodi ed impianti per i vigneti a basso impatto ambientale: sono sostenitore benemerito della Fondazione Slow Food per la Biodiversità e convinzioni personali, oltre al fatto di essere in un Parco, mi portano verso un’agricoltura il più possibile naturale. L’azienda che offre anche ospitalità ed è confinante con il Golf Club della Montecchia che ha sede negli

antichi tabacchifici aziendali dove si trova anche il ristorante omonimo gestito dalla famiglia Alajmo che ha da poco ottenuto la stella Michelin, ha avuto numerosi ed importanti riconoscimenti: Tre Bicchieri del Gambero Rosso, la Bottiglia della Slow Food, Vino dell’Eccellenza de L’Espresso, la Corona rilasciata dalla Guida ai Vitigni autoctoni italiani edita dal Touring Club Italiano, premio per il miglior Passito italiano attribuito da Luca Maroni ben tre volte; la sua vocazione internazionale è stata premiata anche da Robert Parker Jr. che ha classificato il “Ca’ Emo” tra i World’s Great Wine Values, e quindi tra i migliori vini del mondo come rapporto qualità-prezzo e questo, secondo me, è stato un riconoscimento molto importante perché dal vino base si capisce il vero valore di un’azienda e non solo dai suoi gioielli! Ho ricevuto anche il premio Marco Polo attribuito dalle Camere di Commercio

del Veneto per: “l’impegno quotidiano con il quale la mia Azienda ha contribuito a rendere l’export veneto il fulcro dell’economia regionale”.
Insieme ai miei collaboratori sto recuperando molti vecchi vitigni, tradizionali della nostra zona, e antichi metodi di lavorazione e nel 2000 ho acquistato a Baone, sul Monte Castello la collina più a sud del Veneto, circa 20 ha dove produco due “cru”: come il Cabernet Sauvignon e il Moscato Giallo raggiungendo ottimi risultati.
Amo definire i nostri Colli il sud del nord dove si ottengono grandi vini a nota mediterranea di grande potenza e raffinata eleganza.
A Dicembre 2008 ho ricevuto, con grande gioia, la porta della mia città da parte della Provincia di Padova per gli importanti risultati aziendali.