La storia dell'Agenzia di Pollenzo
L'Agenzia di Pollenzo fu costruita a partire dal 1833 per ospitare
la direzione generale dei Savoia. L'edificio si presenta come
un grande complesso "a corte", un'architettura che
deriva dalla curtis di epoca medioevale.
I caratteri formali del complesso architettonico, denominato
sin dal suo impianto “Agenzia”, sono, fatta eccezione
per alcune specifiche componenti, comuni a tutti gli edifici
realizzati nelle tenute reali negli anni del regno di Carlo
Alberto e che potremmo definire vagamente classicheggianti;
queste sono, in effetti, le forme che caratterizzano la grande
corte, per il taglio delle finestre, le cornici, il timpano
del corpo della manica ovest.
Gli interventi carloalbertini volti a richiamare un’alone
di medievalità in sintonia con il gusto dominante dell’epoca,
hanno fatto sì che si adottassero forme ad ogiva per
tutte le aperture delle facciate esterne dell’Agenzia
e dei fabbricati accessori, a nord della medesima, e che si
inserissero due torricini sul prospetto principale, adornati
con tanto di cammino di ronda su caditoie e di merlatura.
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La
prima grande occasione di uso pubblico dell’Agenzia fu
certamente la Primaria Adunanza Generale della Associazione
Agraria, che si tenne nel 1843. In quella occasione gli scienziati
che parteciparono ai lavori approfondirono gli aspetti economico-gestionali,
tecnico-produttivi e sociali che la struttura si poneva come
obiettivo.
Il complesso, acquistato dalla società "Agenzia
di Pollenzo S.p.A." nel 1999 per essere restaurato e trasformato
in un punto d'incontro di molteplici attività legate
all'alimentazione, ospita oggi l'Università di Scienze
Gastronomiche, un hotel a quattro stelle, un prestigioso ristorante
e la Banca del Vino.
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